a tempo perso

venerdì, 21 agosto 2009

Ich-Tok (sesso in giardino)

SESSO, SESSO, SESSO, dice il tartarugo in giardino.
- Tra me e te?, non credo possa funzionare
- gli dico.
Lui mi guarda con l'aria tartarughesca perplessa e si mitte a inseguire la femmina sul prato.
Avete mai assistito ad una copula tra tartarughe? No?! Beh, forse è perchè non siete guardoni o forse perchè non avete tartarughe nel giardino.
Al tartarugo copulante viene il singhiozzo: un colpo di singhiozzo ogni spinta pelvica. Ogni spinta un cozzo di carapace. L'amplesso tartarughesco più o meno fa: ich-tok, ich-stok, ich-tok ... con ipnotica cadenza.
Se ci pensate è molto più coinvolgente del doppiaggio di certi film porno.

Ma non è questo il punto. Il punto è che ultimamente anche il tartarugo tromba più del sottoscritto.
Colpa di internet. Colpa dei, anzi delle, bloggher.
Sì perchè, a giudicare dai molti blog femminili (e non) che parlano di sesso, le donne italiane scopano in ogni dove in ogni quando e con chiunque ed amano essere legate, frustate, insultate, ecc.
Così un giorno, convinto di fare cosa gradita, sono tornato a casa dalla mia compagna, le ho dato una sberla, gli ho strappato i vestiti e mentre cercavo di legarla gli ho detto "ora ti rompo il culo, troia".
Lei mi ha dato un calcio nei coglioni e da quel giorno non me l'ha fatta più vedere.
Forse non è italiana e non lo so, o forse è per via del fatto che non ha un blog.

Io una volta l'ho incontrata una di queste donne "sempre alla rierca del piacere estremo".
Capitò per caso nel bagno di casa mia, tutta nuda. Si premeva sull'orecchio un batuffulo di cotone intriso d'olio caldo.
- Otite? - le domandai
- No, lubrifico - mi rispose.
Poi mi sono svegliato. Ero turbato e molto eccitato. Ho accarezzato delicatamente la mia compagna che dormiva accanto a me. Non si è svegliata. Allora l'ho accarezzata un po' meno delicatamente e mi sono beccato una gomitata nello sterno.
A quel punto sono uscito in giardino per prendere una boccata d'aria e raffredare i bollenti spiriti.
SESSO, SESSO, SESSO, mi ha detto il tartarugo infoiato.

E' stato allora che mi sono detto "Eppure da qualche parte tutte 'ste donne vogliose e disinibite, tutte queste coppie aperte devono esserci, altrimenti non si spiegherebbero tutti i blog sul tema."
Ho iniziato così alcune indagini.
Un giorno ad esempio sono salito su un autobus affollattissimo.
Quando ho individuato una ragazza con l'aria del tipo "bloggher Parental Advisory" mi sono avvicinato e palpandole il culo le ho sussurrato: "ciucciami il cazzo".
Non ci crederete: mi sono beccato uno schiaffo ed una denuncia. Per la denuncia non mi preoccupo perchè, viste le vicende del nostro amato premier, i reati sessuali saranno presto depenalizzati (de-penalizzati Ah-Ah), ma lo schiaffo era assestato bene.

Comunque è andata molto meglio di quella volta che di notte sono andato al parcheggio dell'esselunga.
Ho bussato ai finestrini delle macchine lì appartate e ho lasciato alle coppiete dei bigliettini con su scritto:
"se serve una mano o qualcos'altro sono a disposizione"
Sono usciti tutti gli uomini e mi hanno pestato a sangue.

Ecco a questo punto voglio solo aggiungere una rassicurazione a tutte quelle donne che vengono importunate e molestate sui tram: non abbiate paura, non è detto che sia il solito maniaco, magari è solo uno che, come me, sta svolgendo delle indagini e vi ha solo scambiato per un certo tipo di bloggher.
Se però notate che ha il singhiozzo allontanatevi subito che potrebbe essere il tartarugo ed il cozzo è in arrivo (ich-tok, ich-tok, ich-tok ...).


scritto da: iBorisse alle ore 13:50 | link | commenti (10)
categorie: varie ed eventuali, esercicci
venerdì, 24 luglio 2009

Loris & Boris

(segue...)
Sono passati quasi 20 anni da questo episodio, ma me lo ricordo ancora benissimo perchè penso di non essere mai stato così vicino a voler fare davvero del male, male fisico di quello violento, a qualcuno come quella volta e tutto per cinquantamila lire e uno equivoco al limite del grottesco.
Si perchè se ci pensate e se vi mettete nei panni di Loris....

Mmmm carino il tipo con i capelli lunghi qui al semaforo. Quanti anni avrà? Forse appena maggiorenne, forse no, no, non lo è.
Con questi pantaloni larghi non si capisce come c'ha le gambe. Mi ha guardato! Dritto in faccia, manca poco mi sento arrossire.
Ecco il verde.
Fa la mia stessa strada, che coincidenza, non passa mai nessuno di qua. Ma che fa? rallenta? Oh mio Dio, cosa faccio, magari è minorenne, anzi sicuramente lo è.
Meglio lasciar stare. Però lo vedo che con la coda dell'occhio mi osserva. Dai, che fai? e cammina, ci facciamo notte di questo passo.
E' andato a sinistra, facciamo proprio la stessa strada.
Ma! Ma dov'è finito! Ah eccolo lì s'è fermato. Mi guarda, oddio che faccio? cammino.
Eccolo che è ripartito. Mi segue, ma che sfacciato! Certo che ogni lasciata è persa, torno indietro e mi presento...
- Ciao io sono Loris e tu?
- MAVVAFFANCULO, CREDEVO MI VOLESSI RUBARE IL PORTAFOGLI! UN PASSIO IN PIU' E TI SFONDO LA TEMPIA CON IL CASCO!
Mammamia che figura diMMerda e che fuori di testa! OH mammamia, MA CHI TE LO TOCCA IL TUO PORTAFOGLI!
(fine)
-----
Buffa la vita.
Con questa ultima idiozia (buffa la vita) vi saluto ed auguro buone vacanze a tutti. Anche a Loris.

scritto da: iBorisse alle ore 16:40 | link | commenti
categorie: varie ed eventuali, racconti, quando la realtĂ 
mercoledì, 08 luglio 2009

Boris & Loris

Quindicianni da poco compiuti.
Oggi all'uscita da scuola non prendo il treno per Prato dove mi aspetta il mio fedele Sì.
Ho appuntamento con babbo alla Fortezza. C'è la mostra del caravan e forse cambiamo il camper.
Scendo dall'autobus dal lato del Romito e aspettando il verde del semaforo pedonale rimetto nel portafogli il biglietto non timbrato dell'Ataf. Si può usare ancora un'altra volta.
Cazzo mi sono rimaste nel portafogli le cinquantamila del regalo di compleanno. Devo stare attento a non perderle.
Al mio fianco è apparso un ragazzo. Rimetto il portafogli in tasca.
Percepisco un singolare interesse verso questo gesto da parte del tizio al mio fianco.
Lo guardo in faccia, e valuto. Non tanto alto, sui 20, mingherlino, 'na mezza sega, penso, e poi c'ho comunque il casco con me. Non lo lascio allucchettato al motorino perchè ho paura che mi ci piscino i cani o mi ci cachino i piccioni, di certo non perchè abbia paura che me lo ciulino. Nel complesso, mie decorazioni comprese, è abbastanza bruttino, ma piantato sul setto nasale fa il suo male, ne sono convinto.
Verde.
M'incammino attraverso il parcheggio che, da quando è a pago è quasi deserto.
Il tizio è dietro a 5-6 metri di distanza.
Forse è solo uno che fa la stessa strada, anche se è strano: passano poche persone a piedi da qui.
Rallento così mi passa avanti.
Il tizio è sempre dietro alla stessa distanza, lo vedo con la coda dell'occhio. Ha rallentato il passo anche lui.
Merda! Non è un caso.
Rallento ulteriormente. La distanza non cambia. Cazzo vole 'sto coglione!
Giro a sinistra sul viale.
Appena svoltato l'angolo l'impalcatura dei lavori di restauro della Fortezza s'interrompe bruscamente creando una rientranza.
Mi ci butto dentro. Se lo stronzo non ce l'ha con me mi supera o magari gira a destra e non lo vedrò comparire; se ce l'ha con me ho la sorpresa ed il casco dalla mia parte.
Trattengo il fiato.
Eccolo.
Si sofferma un attimo sorpreso, spaesato, stringo forte le dita intorno al para-mento, nervi e muscoli tesi, pronti a scattare.
Prosegue lungo il viale. Riprendo fiato e il cuore in petto rivendica tutti i battiti persi negli istanti precedenti. bump-bump-bump.
Seguo l'idiota con lo sguardo e quando penso che sia ad una distanza giusta riprendo il cammino che purtroppo è nella sua stessa direzione.
Cammino, più tranquillo ma neanche troppo. Sul marciapiede, a parte noi, non c'è anima viva e il tizio ogni tanto lo vedo che si gira a guardare dietro con la coda dell'occhio.
Si ferma si volta con passo deciso viene verso di me, le nocche sono bianche tanto sono strette intorno al casco, mi carico come una balestra
- Ciao io sono Loris e tu? (sorriso da ebete)
- MAVVAFFANCULO, CREDEVO MI VOLESSI RUBARE IL PORTAFOGLI! UN PASSIO IN PIU' E TI SFONDO LA TEMPIA CON IL CASCO!
Sbianca e se ne va mesto nella direzione dalla quale siamo venuti.

(continua)

scritto da: iBorisse alle ore 18:07 | link | commenti
categorie: varie ed eventuali, racconti, quando la realtĂ 
martedì, 10 febbraio 2009

Byebye Paperopoli

(ovvero un post un po' melenso,  doveroso ed impellente, più che nato rigurgitato dal cuore)

 

...e così, dopo questi fatti e una provvidenziale, quanto tempestiva offerta, da parte di una società di topolinia ho dato le dimissioni dalla a.c.m.e. e di conseguenza dalla paperopoli spa.

Mi è dispiaciuto. Molto. Mi è dispiaciuto per i colleghi che ho lasciato. In oltre dieci anni da nomade dell'impiego, forse questi sono i migliori che lascio.

Forse i migliori come preparazione, sicuramente i migliori dal punto di vista umano.

Ci siamo fatti venire le lacrime e mal di pancia a forza di ridire e di scherzare, ma nonostante questo e malgrado la paperopoli spa abbiamo anche realizzato progetti complessi e interessanti.

Vi voglio bene. In bocca a lupo a tutti noi.

puzzle_selex


scritto da: iBorisse alle ore 13:56 | link | commenti (4)
categorie: varie ed eventuali
martedì, 09 dicembre 2008

Mantra qualunquista

Avrei potuto intitolarlo “mantra dell'elettore di sinistra che ha votato Veltroni” o più semplicemente “mantra veltroniano”, ma poi sicuramente sarei stato accusato di qualunquismo e allora tanto vale intitolarlo

Mantra Qualunquista

Che se c'è una cosa che mi fa incazzar

sono quelli che non rispettano le regole

 

Che se c'è una cosa che mi fa incazzar

sono quelli che fanno le regole e poi non le rispettano

 

Che se c'è una cosa che mi fa incazzar

sono quelli che non hann un cazz da fare e s'inventano le regole assurde

che poi uno è costretto a non rispettarle

 

Che se c'è una cosa che mi fa incazzar

sono quelli che non ci puoi dire “Che se c'è una cosa che mi fa incazzar”

che subito s'incazzano

 

Che se c'è una cosa che mi fa incazzar

sono quelli che si lamentano

 

Che se c'è una cosa che mi fa incazzar

sono quelli che si lamentano e non fanno nulla

 

Che se c'è una cosa che mi fa incazzar

sono quelli che si lamentano facendo finta d'incazzarsi

e ti cominciano il discorso con “Che se c'è una cosa che mi fa incazzar”

 

Che se c'è una cosa che mi fa incazzar

sono quelli che dicono “Che se c'è una cosa che mi fa incazzar”

ma poi non s'incazzano mai.


scritto da: iBorisse alle ore 11:57 | link | commenti (5)
categorie: varie ed eventuali, esercicci, orrorpolitica
martedì, 02 dicembre 2008

La risposta

E' arrivata la risposta alla domanda che tanto mi angosciava! Qui la domanda e Qui la risposta.
Grazie Professore, adesso sono più tranquillo

 

scritto da: iBorisse alle ore 08:59 | link | commenti (5)
categorie: varie ed eventuali
venerdì, 28 novembre 2008

I have a dream

Ieri ero al cinema. Allo spettacolo delle 4.30 della notte; o almeno questa era l’ora sul quadrante della sveglia quando mi sono svegliato.

Ero seduto su una sfigatissima fila di poltroncine ricavate in una rientranza della sala alla sinistra dello schermo. Per vedere il film dovevi stare seduto a ¾ rispetto allo schienale.

Unico vantaggio era sulla parete davanti alle poltroncine era fissato un bellissimo ripiano in granito sul quale avevo appoggiato la videocamera e la borraccia. Una bella borraccia da boy-scout. Che ci volete fare: mi viene sempre una gran sete quando vado al cinema e siedo a ¾ , quindi è normale avessi la borraccia con me.

Ad un certo punto, poco prima dell’inizio della proiezione, l’inserviente di sala mi si para davanti con aria severa. E’ un donnone immenso. Spalle larghissime su un’altezza di oltre tre metri aumentata ulteriormente da un tacco 20. Capelli crespi. Non proferisce parola e con ghigno cagnesco indica le cose poste sul piano di granito. Deduco che non vuole che stiano lì.

Metto la videocamera nel cassetto sotto il ripiano, ma la borraccia la lascio lì.

Ve l’ho già detto che mi viene sempre una gran sete quando vado al cinema e siedo a ¾? Bene, allora capite perché voglio avere la borraccia a portata di mano.

L’energumena però me la prende per portarmela via e questo è troppo. M’incazzo. Con un salto olimpionico l’afferro per i capelli per tirarla giù e riprendermi quanto è mio.

La tipa è tosta però, si curva solo leggermente e con me appeso si trascina fino alla prima fila dove siede il direttore del cinema. Il direttore con aria di sufficienza fa cenno all’inserviente di restituirmi la borraccia e io mollo la presa. La stronza però si mette a giocare come si fa con i bambini: fa cenno di restituirmi l’oggetto e poi all’ultimo momento ritrae la mano che lo regge verso l’alto. Troppo in alto per i mie salti.

Fanculo bastarda: con una falciata rasoterra le spacco il tacco 20 e lei cade malamente.

Mi riprendo la borraccia e me ne vado. Prima però mi fermo al baretto del cinema per bere una spuma. Oh, il cinema mi mette sete, s’è capito?

---

Questo è ciò che si sogna quando sei in attesa di una lettera d’incarico dall’azienda nella quale fai consulenza. Una lettera d’incarico che ti dovrebbe promuovere di livello e di stipendio.

Questo è ciò che si sogna quando per 2 mesi ti fai il culo per coprire il ruolo vecchio e quello nuovo con lo stesso vecchio stipendio, in attesa della fottuta lettera.

Questo è ciò che si sogna quando alle 19.00 di un giovedì ti telefona il responsabile del reparto e ti dice che le assunzioni per il 2008 e forse tutto il 2009 sono bloccate. (Eh per quale cazzo di motivo mi siete venuti a cercare? Perché tutto il teatrino dei colloqui anche se già mi conoscevate e la contrattazione del trattamento?)

Questo è ciò che si sogna quando durante i due mesi in cui hai ricoperto il ruolo che ti era stato promesso hai appreso che non ci sono soldi per garantire la copertura di tutto il 2009 ad un ulteiore consulente e ti trovi ad essere l’ulteriore consulente.

Questo è quello che sogni quando nel giro di 2 minuti ti trovi a passare da una promozione ad un probabile rischio di occupazione.

L’alternativa è il sogno di tutte le aziende: il triplo del lavoro allo stesso prezzo; ma si sa che i sogni non si avverano mai.

---
 
PS BURBERO:

Per coloro che sono capitati qui e hanno avuto la pazienza di leggere fino a questo punto e avessero voglia di lasciare un commento “consolatorio”: non fatelo, non ne ho bisogno.

Non ho bisogno di essere rincuorato. Non sono triste. Sono incazzato; e la cosa che mi fa più incazzare è che come un coglione ho lascito la videocamera nel cassetto del cinema.

 


scritto da: iBorisse alle ore 11:28 | link | commenti (10)
categorie: varie ed eventuali, quando la realtĂ 
lunedì, 03 novembre 2008

Post apatico

Giorni apatici questi.

Stamattina al risveglio ho trovato una svedese bellissima tutta nuda nel soggiorno. Mi ha allungato una tazzina di caffè sussurrandomi melliflua: “buongiorno, ti stavo aspettando.”

L'ho fissata a lungo negli occhi mentre sorseggiavo il caffè: avevo l'impressione di averla già vista, forse in televisione o su qualche giornaletto pornografico o chi sa dove. Cioè, capite quanto sono apatico? Ho un gran pezzo di svedese tutta nuda e disponibile e io la guardo negli occhi!

Mentre andavo al lavoro, guidando senza attenzione, mi è venuto in mente dove avevo visto la svedese: sul catalogo Ikea. Incredibile ma non mi ricordo proprio quando l'ho montata. Un brivido mi è sceso lungo la schiena ricordandone il nome. Se fossi stato meno apatico avrei puntato lo sguardo più in basso e avrei risolto il mistero di quell'articolo femminile davanti a quel nome maschile: la Billy.

Sono proprio a corto di energie. L'apatia mi spinge a sperare in fantastici superpoteri che mi facciano evitare anche i minimi sforzi.

Ieri ad esempio mi è caduto il portafoglio. Sono rimasto un quarto d'ora a fissarlo con la mano protesa in avanti pensando intensamente: “vieni a me, vieni a me, vieni a me”.

Alla fine il superpotere si è manifestato sotto forma di barbone che l'ha raccolto, l'ha svuotato e me l'ha restituito. Non gli ho detto nemmeno grazie, in fin dei conti 10 euro per un superpotere è un buon prezzo.

Comunque, poteri a parte, proprio così non va: ho anche perso la voglia di dire cazzate.



scritto da: iBorisse alle ore 17:01 | link | commenti (23)
categorie: varie ed eventuali
mercoledì, 27 agosto 2008

La precisione è importatnte (?)

Mi sono accorto che spesso sono molto approssimativo nelle cose che faccio.

Me ne sono reso conto in questi giorni mentre prendevo le misure per comprare il legno necessario a costruire una piccola libreria.

Ogni volta che compro compensato, tavole e affini finisce sempre che mi manca o mi avanza del legno.

Questa volta però ero deciso a fare le cose per bene, in maniera scientifica.
Mi sono documentato e ho scoperto che:
  • Un metro equivale alla distanza percorsa dalla luce nel vuoto in un intervallo di tempo pari a 1/299792458 di secondo.
  • Un secondo è la durata di 9192631770 periodi della radiazione corrispondente alla transizione tra due livelli iperfini, dello stato fondamentale dell'atomo di cesio-133

Un rapido calcolo ed ho scoperto che un metro è la distanza percorsa dalla luce nel vuoto in 30,663318988498369762190615215544 periodi della radiazione del cesio-133.

Procurarsi il cesio è stato relativamente semplice, mettere sotto vuoto il salotto un po’ meno, ma alla fine ce l’ho fatta. Trattenendo il respiro ho acceso la luce, ho contato le oscillazioni e ho scoperto che la parete misura esattamente 95,056288864344946262790907168185 oscillazioni di cesio di larghezza per 81,257795319520679869805130321181 oscillazioni di cesio di altezza.

A questo punto sono andato all’Ikea e ho comprato una billy.

Mi chiedo se ho fatto bene o se sono stato troppo approssimativo e se, e come, questa mia mancanza di precisione, influisce sull'entropia cosmica. Credo che chiederò un parere al noto professor Hoffmann.

  Caro professor Hofmann,
  ho acquistato un libreria billy, crede che l'universo ne risentirà?

scritto da: iBorisse alle ore 16:50 | link | commenti (46)
categorie: varie ed eventuali
mercoledì, 30 luglio 2008

Propositi per il nuovo anno

Manca poco più di un giorno alla ferie.
Per me il passaggio dal vecchio al nuovo anno avviene con le vacanze estive, quindi auguro buone vacanze e buon anno a tutti quelli che passano di qui.
Vi lasio un incipit per l'anno che verrà:

Io a Gigi D'Alessio gli farei ..........


Dite la vostra nei commenti terminando la frase. Buone ferie.

scritto da: iBorisse alle ore 11:15 | link | commenti (16)
categorie: varie ed eventuali

pensieri, parole, racconti sconnessi e scoordinati

Chi sono

Utente: iBorisse
Nome: Boris
Sono un albero, l'energia dell'atomo e... Paperino. Mi piace leggere. Mi piace scrivere anche se non son capace. Mi piace la musica dal punk al jazz purchè mi prenda lo stomaco. Mi piace suonare anche se non son capace. Mi piace pagaiare lungo i fiumi, discenderli con calma e magari arrivare al mare. Mi piace passeggiare per boschi o per centri storici poco affollati. Mi piace giocare con il Lego. Amo la vita, incasinata o monotona che sia. Amo Manu, la Cice e la Dida, sempre; anche quando rompono o mi fanno incazzare.

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