a tempo perso

mercoledì, 17 giugno 2009

Progetti

Il piccolo grande Manu passa alla cassiera il kit di seghe, martelli e attrezzi vari in vera plastica che nel pomeriggio saranno regalati ad un bimbo piccolo che festeggia il compleanno.
Cassiera: - Qui c'è da lavorare tanto...
Manu: ???
Cassiera: da grande vuoi fare il meccanico?
Manu: - No, da grande voglio fare il pensionato

scritto da: iBorisse alle ore 11:37 | link | commenti (9)
categorie: bambini
venerdì, 13 febbraio 2009

dei volatili amorosi, del nuovo lavoro e dei compiti

a tavola stavo parlando del nuovo lavoro:
- mah, è quasi finita la prima settimana e ancora non ho capito bene cosa devo fare.
     oggi....blabla...blablabla..e la scheda...blabla...e ilsoftaware... poi l'hardaware, blabla

manu mi interrompe battendomi la manino sulla spalla con fare consolatorio e poi alzando il pollice dice:
- non ti preoccupare babbo, va bene così, anch'io non ho capito nulla di tutte queste parole, lo deve fare.

più tardi...
Dida: - questo fine settimana le maestre hanno dato un sacco di compiti perchè domani fanno sciopero e quindi stanno un giorno in più a casa.
Manu: - ma cavolo non è mica giusto, sono loro che fanno sciopero, mica io che non vo a scuola!

infine al momento della buonanotte
Dida: - Buonanotte amori miei, vi voglio un miliardo di milioni di bene
Cice: - Anch'io ti voglio bene un miliardo di PICCIONI




scritto da: iBorisse alle ore 12:53 | link | commenti (9)
categorie: bambini
lunedì, 12 gennaio 2009

Inconvenienti della crescita

I miei piccoli stanno crescendo e sta diventando sempre più dura riuscire ad accaparrasi i migliori mattoncini del LEGO. Ieri lotta furiosa all'ultimo mattoncino trasparante.

scritto da: iBorisse alle ore 11:16 | link | commenti (10)
categorie: bambini
martedì, 25 novembre 2008

Baby truce

Manu che ha (quasi) imparato a scrivere sta stilando la lista dei regali da chiedere a Babbo Natale.
Premuroso chiede alla sorella cosa vuole
Manu: te cice cosa vuoi?
Cice: una guga
Dida: ma vera?
Cice: sì!
Dida: ma d'inverno le tartarughe non ci sono, vanno in letargo...
Cice: sì, sì, mi porta una tartaruga morta.

scritto da: iBorisse alle ore 15:53 | link | commenti (2)
categorie: bambini

Baby trash

Versione "cicesca" della fomosa conta:

sotto il ponte di baracca
c'è un omino che fa la cacca
e l'Alice la misura
e si sporca la manina

scritto da: iBorisse alle ore 15:33 | link | commenti
categorie: bambini
venerdì, 20 giugno 2008

Passaggi

- Babbo ti piace la mia tartaruga?
- Vedere... Bellissima Manu! me la regali?
- No
- Allora me la presti per metterla su internet?
- Vabbene
- Ci metti anche la tua firma?
...
- Guarda babbo so scrivere anche al contrario...

TartarugaOggi è l'ultimo giorno di materna del mio piccolo Leonardo. Stamattina era emozionato e si è voluto mettere il gel nei capelli per essere più bello in questo giorno speciale.
La sensazione che ho avuto è che si stesse preparando all'inizio di qualcosa di più grande piuttosto che alla fine di qualcosa, ma forse è solo una mia proiezione.
Ad ogni modo buon cammino piccolo mio e scarpe larghe.

scritto da: iBorisse alle ore 09:46 | link | commenti (14)
categorie: bambini, prime volte
martedì, 20 maggio 2008

Le petit anarchiste

Sottotitolo: regolamenti serpenti

Due sabati fa eravamo ai giardini dietro casa, io la Dida, la Cice e Manu, e decidiamo di giocare a pallone.
Prevedendo una eccessiva irruenza del fratello maggiore sulla sorellina la Dida annuncia l'introduzione di una regola:
- Attenzione, c'è una regola...
a questo punto la Cice corre spaventata verso la panchina, ci sale e sopra in piedi e indicando verso l'erba urla:
-Pura, pura [paura, paura,ndr], una regola, una regola!!
ciuccio anarchico



scritto da: iBorisse alle ore 10:25 | link | commenti (13)
categorie: bambini
martedì, 22 aprile 2008

Recensione a Colori Nr1 & 2

Dopo il libro di Volo (vedi questo post) ho letto, più per sport che per diletto, "I pilastri della terra" di K.Follet e adesso sto leggendo, più o meno con lo stesso spirito, il seguito "Mondo senza fine". Ma non è di questi libri che vi voglio parlare.

Il primo libro di cui voglio parlarvi è un classico di casa:
"GIULIO CONIGLIO IN VIAGGIO CON IGNAZIO"
Giulio, coniglio tossicodipendente, sempre preoccupato, terrorizzato o perplesso tranne quando si fa di carote, parte per un viaggio senza meta con l'amico Ignazio, un istrice iperattivo. Durante il cammino la strana coppia dovrà affrontare spaventosi Pietro Pipistrelli e surreali lepri locandiere, dall'eccessiva prudenza al volante. Solo l'amicizia potrà riportarli a casa. Storia "On the road" tostissima dai risvolti sentimentali struggenti.

Il secondo libro di cui vi voglio parlare, altro ever green di casa, è:
"PIMPA E IL PRIMO INCONTRO CON TITO"
Storia allucinata e psichedelica dell'incontro tra una cagnolina varicellosa ed un cane cianotico in un losco luna park sottomarino gestito da pesci rossi. Ma l'ombra di un corpulento signore baffuto incombe sulla neonata amicizia: accetterà il signor Armando la nuova bestiola dal colore improbabile in casa sua?



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a volte mi chiedo, ma starò educando bene i miei figli?

scritto da: iBorisse alle ore 08:31 | link | commenti (16)
categorie: recensioni, libri, bambini
lunedì, 14 aprile 2008

Quando la balla è grossa

Ierisera, in macchina, rientrando a casa.
Manu: Mamma per quanto si deve andare a scuola?
Dida: A settembre inizi le elementari, poi ci sono le medie, dopo le superiori e poi se vuoi l'università
Manu: e dopo?
Dida: dopo vai a lavorare.
Io: (sapendo di mentire) sai Manu, normalmente più vai a scuola più cose impari, più cose sai più è facile che trovi  un lavoro che ti piace
Dida: (rincarando la dose) se sai tante cose puoi trovare un lavoro che ti piace, che ti da soddisfazione e che ti diverte.
Manu: Mamma, adesso non esagerare!

touché

scritto da: iBorisse alle ore 09:00 | link | commenti (13)
categorie: bambini
lunedì, 07 aprile 2008

Piccoli filosofi crescono

Manu (5 anni), il filosofo delle priorità, mi ha spiegato l'etimologia della parola "mancino"
- Sai babbo perché si dice mancino?
- No, perché?
- eh, eh! perché viene da capitan Uncino, alla sinistra c'ha l'uncino: mano-uncino, mancino
- Cavolo Manu, hai ragione! dev'essere proprio così.

 

scritto da: iBorisse alle ore 14:44 | link | commenti (15)
categorie: bambini
martedì, 25 marzo 2008

Nuove frontiere del gusto

Ho due nipoti meravigliosi che vivono dall'altra parte della strada: Matte di 8 e l'Ale di 5 anni.
Manu e la Cice sono quasi sempre insieme a loro.
L'Ale ogni tanto ha delle uscite da svampita che ti fanno scompisciare dalle risate, ne riporto due.

---

Manu e l'Ale stavano giocando a fare i baristi.

Io: (nei panni del cliente) Buongiorno, cosa avete da bere?
L'Ale: Abbiamo tutto: succo di pera, d'arbicocca, succo d'anatra... 
Manu: Ma no! d'ananas!

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Un altro giorno torno dal supermercato con le borse della spesa e trovo l'Ale a giocare nell'aia.

L'Ale
: Ciao zcio, dov'è Manu?
Io: E' di là a casa, vieni con me? metto a posto la spesa e poi vieniamo tutti fuori a giocare.
L'Ale: Sì!

L'Ale si offre volontaria per aiutarmi a mettere a posto la spesa. A un certo punto prende dalla borsa la panna da cucina che ha sulla confezione l'immagine di un piatto di tortellini

L'Ale
: (rivolgendosi alla Dida) Guarda zcia, lo zcio ha comprato il succhino ai tortellini!

scritto da: iBorisse alle ore 08:59 | link | commenti (5)
categorie: bambini
venerdì, 14 marzo 2008

A sera, nella vecchia fattoria

Cice: Babbu iaiaò
Io: No Cice, è tardi, non c'è tempo per cantare, fai la nanna sù
Cice: iaiaò IAIAO'!
Io: (sospiro) Nella vecchia fattoria, ia-ia-ò, quante bestie ha zio Tobia, ia-ia-ò. C'è il cane
Cice: bau
Io: c'è l'emù
Cice: ...
Io: c'è il casuario
Cice
: ...
Io: c'è il petauro
Cice: ...
Io: c'è il clamidosauro
Cice: mao!
Io: no Cice, non inventare, non sei preperata stasera.
Via sù, fai la nanna
Cice: UUUUUUUUAAAAAAAAAAAAA
Io: ok, ok, non fare il t-rex. Nella vecchia fattoria....

scritto da: iBorisse alle ore 13:34 | link | commenti (4)
categorie: bambini
martedì, 11 marzo 2008

Notte movimentata

scacchieraStanotte si è svolta un'interessante partita di scacchi. Non sono un esperto di scacchi ma provo comunque a descriverla nelle sue fasi salienti. La scacchiera è quella di casa mia.

Apertura
AperturaAlfiere Manu in B1
Pedone Cice in B2
Mamma Regina in A2
Babbo Re in A1 impegnato nell'implementazione del più antico e soddisfacente sistema multitasking: defecazione e lettura.


Fase intermedia
Intermedia1
- Alfiere Manu muove in A2
- Mamma Regina riporta prontamente l'Alfiere in B1
- Babbo Re chiude tutte le applicazioni, effettua lo shut-down e muove in A2

La partita sembra mettersi bene, ma non è ancora vinta, infatti...

Intermedia2-
Alfiere Manu muove nuovamente in A2
- Mamma Regina muove in B1

La Regina è persa, il Re però è ancora salvo, ci sono ancora speranze



Conclusione
Intermedia3- Pedone Cice attacca le trombe e grazie all'aiuto del Re raggiunge A2
- Pedone Cice continua ad attaccare e richiama Mamma Regina in A2
- Babbo Re resiste un po' ma alla fine è costretto a muovere in B1.




ConclusioneScacco matto.



PS.: Per i pignolini degli scacchi: lo so che in ogni posizione ci può stare un solo pezzo, ma a casa mia, in A2, la notte ci possono stare anche 3-4 pezzi.



scritto da: iBorisse alle ore 14:11 | link | commenti (5)
categorie: bambini
mercoledì, 13 febbraio 2008

PrioritĂ 

Il piccolo a piedi nudi sul divano stava guardando la tivvù.
Tutto ad un tratto si alza e si fionda nel corridoio dove la mamma lo intercetta:
- EMANUELE, DOVE VAI SCALZO!? Mettiti i calzini antiscivolo!
- Ma che calzini e calzini mamma, ci sono cose più importanti!... mi sto cacando addosso!

scritto da: iBorisse alle ore 16:58 | link | commenti (9)
categorie: bambini
lunedì, 11 febbraio 2008

AAA illustratore cercasi

Babbo mi racconti una storia?
Capita spessissimo e ogni tanto, per variare provo ad inventarne una sul momento.
Spesso lasciano il tempo che trovano, altre volte piacciono e così la volta dopo vengono richieste. Ovviamente il piccolo si ricorda la storia meglio del grande e così babbo e figlio piano piano iniziano a rimodellare la storia, a migliorarla e soprattutto a darle una versione stabile e ripetibile. Alcune alla fine sono state anche messe su carta.
Mi piacerebbe un giorno riuscire anche ad illustrarle, ma, come dimostra il mio autoritratto qui a fianco, sono una schiappa nel disegno.
Riporto qui sotto una delle storie, una delle prime scritte, se a qualcuno piacesse e volesse illustrarla sarei felice di dividerne i "diritti" a patto che mi faccia avere in cambio le illustrazioni.

Il topo Zigulì e il mal’umore

Alla fattoria Arcobaleno tutti si aiutano e sono di buonumore, ma da un po’ di tempo le cose non sembravano essere più così:
la mucca Carolina nel suo stalletto era triste e irascibile e non perdeva occasione per borbottare muggiti di disapprovazione e brontolii vari;
il trattore Bartolomeo era triste e depresso e nessuno sapeva perchè.
Anche Martino, il figlio del fattore da un po’ di giorni non faceva altro che frignucolare mentre si aggirava nella rimessa.
Solo il gatto Pedro e il topo Zigulì non avevano perso il sorriso, ma in mezzo a tanto lamentarsi c’era da chiedersi quanto avrebbero resistito prima di essere contagiati anche loro dal malumore.
L’ennesimo giorno di tristezza generale il topo Zigulì uscì dalla sua tana:
- BASTAAAAA!!!! Cosa c’è che non va?, sbottò il topino e tutto risoluto si decise ad affrontare per prima la mucca Carolina.
- Uffa Carolina, cos’hai da lamentarti tutto il santo giorno, se non ti volessi così bene non ti sopporterei già più - le disse

- Sììì, dici bene tu – rispose Carolina, - vorrei vedere te nellla mia situazione: ho fame, tanta fame. Da quando Bartolomeo non si muove più il fattore è costretto a portarmi il fieno caricandoselo sulle spalle e così me ne porta meno del solito e a me non basta.
- Ho faMEEEEEE! - Muggì Carolina.

Zigulì andò quindi nella rimessa dal trattore Bartolomeo
- Bartolomeo, cosa ti prende, perchè non ti muovi più? perchè non vuoi portare il fieno a Carolina? e soprattutto perchè questa faccia triste?!! - Sììì, dici bene tu – attaccò Bartolomeo - da un po’ di tempo il mio motore non vuole partire, c’è stato anche il meccanico a controllare ma non ha risolto niente e io ho una gran paura di essere venduto, o peggio di essere rottamato!
- Sai sono un trattore un po’ vecchiotto oramai – concluse Bartolomeo
Proprio in quel momento arrivò piagnucolando Martino, accompagnato dal fedele gatto Pedro.
- Pedro cosa c’ha Martino che non va? – domandò Zigulì - E’ disperato perchè non riesce a riprendere la sua macchina dal suo nuovo nascondiglio segreto. – rispose il gatto
- E dov’è questo nascondiglio? – chiese Zigulì
- Solo Martino lo sa, e non lo vuole dire a nessuno, perchè dice che altrimenti non sarebbe più segreto! – rispose Pedro.
- Bene, a Martino pensiamo dopo, prima abbiamo un motore da far ripartire – disse Zigulì e tutto risoluto andò dalla ragnetta Penelope.
- Pepi, per cortesia potresti farmi una bella fune con la tua seta? – chiese Zigulì e agginse:
- Devo calarmi nel motore di Bartolomeo
- Con molto piacere – rispose Penelope e in un battibaleno intrecciò una fune lunga e robusta.
Zigulì si legò un capo della fune alla vita e, mentre Pedro teneva l’altro capo, si calò dentro al motore del trattore Bartolomeo.
L'interno del motore era buio e puzzava di nafta, ma Zigulì non si lasciò scoraggiare e continuò ad adentrarsi in quell'antro metallico.
Dopo poco il topino esclamò:
- EVVIVA! Ho trovato! - Cosa? – chiese Pedro
- Due cose ho trovato!
- Cosa? cosa? – insistette Pedro, sempre più curioso
- La soluzione ai problemi di Bartolomeo e Carolina e un nascondiglio segreto! – rispose Zigulì, quindi aggiunse:
- Adesso Pedro tirami fuori da qui!!
- Oh issa, oh issa – in poco tempo Zigulì fu fuori dal motore ad aveva con sè una bella macchinina!
- Martino aveva nascosto la macchinina nel motore di Pedro e la macchinina non faceva più arrivare la benzina al motore – spiegò il topolino
- Vai Bartolomeo metti in moto! – dissero in coro il gatto e il topo
- BRUUUMMMM – ruggì il motore di Bartolomeo che felice ringraziò gli amici e subito partì con un carico extra di fieno per la mucca Carolina
- Ciao Zigulì e grazie anche da parte di Martino– disse Pedro andondosene con la macchinina in bocca.
- MUUUUUUUUU – si sentì muggire felice nella stalla
E fu così che grazie alla buona volontà e all’impegno di un piccolo topino il buonumore tornò alla fattoria Arcobaleno.


iBorisse & son

scritto da: iBorisse alle ore 11:41 | link | commenti (4)
categorie: racconti, bambini, topo zigulì

pensieri, parole, racconti sconnessi e scoordinati

Chi sono

Utente: iBorisse
Nome: Boris
Sono un albero, l'energia dell'atomo e... Paperino. Mi piace leggere. Mi piace scrivere anche se non son capace. Mi piace la musica dal punk al jazz purchè mi prenda lo stomaco. Mi piace suonare anche se non son capace. Mi piace pagaiare lungo i fiumi, discenderli con calma e magari arrivare al mare. Mi piace passeggiare per boschi o per centri storici poco affollati. Mi piace giocare con il Lego. Amo la vita, incasinata o monotona che sia. Amo Manu, la Cice e la Dida, sempre; anche quando rompono o mi fanno incazzare.

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